In riferimento alle notizie apparse su alcuni organi di stampa, AICA – Azienda Idrica Comuni Agrigentini ritiene doveroso fornire un chiarimento puntuale e trasparente ai cittadini.
L’ordinanza del Tribunale di Palermo, recentemente notificata, riguarda una vertenza giudiziaria risalente nel tempo, afferente a una causa pregressa e riferita a un residuo debitorio già noto e circoscritto. Non si tratta, dunque, di un nuovo contenzioso né di una situazione improvvisa o fuori controllo.
AICA ha formalmente riscontrato l’ordinanza, prendendo atto della sua natura esecutiva, e ha chiarito che, qualora l’importo dovesse risultare definitivamente dovuto all’esito del giudizio, esso verrà regolarmente onorato, utilizzando una quota delle risorse regionali già stanziate a copertura dei debiti reali del sistema idrico agrigentino.
Tutto avverrà nel pieno rispetto della legge, senza alcun pregiudizio per il servizio e senza ricadute sui cittadini.
Parallelamente, AICA non arretra di un solo passo nella propria azione di tutela dell’interesse pubblico e della collettività.
L’Azienda ha infatti:
- riscontrato puntualmente la diffida di Siciliacque;
- chiesto formalmente l’apertura di un fascicolo di controllo presso la Corte dei Conti, Sezione Controllo per la Sicilia;
- segnalato criticità gravi e strutturali sul sistema di fatturazione dell’acqua prodotta dai dissalatori finanziati con risorse regionali;
- evidenziato la necessità di verificare l’effettiva produzione di acqua rispetto ai fondi pubblici integralmente ricevuti, a tutela delle risorse dei contribuenti.
AICA ha inoltre ribadito con fermezza che ogni ipotesi di riduzione della fornitura idrica all’ingrosso è giuridicamente illegittima, come già chiarito dalla stessa Azienda come anche dalla Presidenza della Regione Siciliana: la normativa vigente non consente alcuna riduzione del servizio tra sovrambito e ambito, e qualsiasi tentativo in tal senso sarà contrastato in ogni sede istituzionale e giudiziaria.
“AICA non è un soggetto passivo né silente. Stiamo affrontando nodi irrisolti da decenni con responsabilità, trasparenza e determinazione. Ai cittadini diciamo una cosa chiara: non c’è alcuna emergenza nascosta, nessuna verità taciuta. Stiamo combattendo questa battaglia a viso aperto, senza arretrare di un solo passo”, dichiara la Presidenza del CdA di AICA.
L’Azienda continuerà a:
- onorare le decisioni giudiziarie,
- difendere il servizio idrico pubblico,
- pretendere chiarezza sull’utilizzo delle risorse regionali,
- collaborare con la Corte dei Conti e le Autorità competenti, sempre nell’interesse esclusivo dei cittadini e dei Comuni soci.
AICA conferma infine che la messa in sicurezza finanziaria del sistema idrico agrigentino è in corso, grazie al lavoro congiunto con la Regione Siciliana, il Governo Centrale, l’Assemblea dei Sindaci e gli organi di controllo, e proseguirà con responsabilità, rigore e trasparenza.
Agrigento, 03/01/2026
A.I.C.A.