AICA: “Nessuna anomalia generalizzata sui contatori. L’articolo diffonde informazioni fuorvianti e pericolose”

AICA – Azienda Idrica Comuni Agrigentini smentisce in modo netto e categorico il contenuto di un articolo pubblicato riferito a “contatori idrici che gonfiano il consumo del 75%: la perizia che accusa Girgenti Acque e Aica”, ritenendo la ricostruzione parziale, tecnicamente errata e gravemente lesiva dell’operato dell’attuale Gestore del Servizio Idrico Integrato.

Un punto fermo: la causa riguarda un singolo contatore installato da un precedente gestore

È doveroso chiarire che:

  • l’oggetto del procedimento giudiziario riguarda un singolo contatore condominiale, installato nel 2018 da Girgenti Acque, soggetto diverso e ormai cessato;
  • non esiste alcuna sentenza o perizia che accerti una problematica generalizzata sui contatori attualmente gestiti da AICA;
  • associare impropriamente quel singolo caso all’intero sistema di misurazione oggi in uso è tecnicamente infondato e comunicativamente irresponsabile.

La realtà dei fatti: oggi emergono semmai sottoregistrazioni, non sovrastime

Contrariamente a quanto lasciato intendere nell’articolo:

  • le verifiche condotte da AICA sul territorio non evidenziano sovrastime sistemiche dei consumi;
  • al contrario, sono stati riscontrati numerosi casi di contatori che registrano consumi inferiori al reale, con conseguente danno economico per il Gestore;
  • proprio per questo è stato avviato il progetto pilota dei contatori smart, finalizzato a:
    • superare definitivamente il sistema del forfait;
    • garantire misurazioni puntuali, trasparenti e verificabili;
    • regolarizzare l’intero parco contatori nell’interesse sia degli utenti sia del servizio pubblico.

Un articolo che rischia di creare allarme sociale e contenziosi pretestuosi

AICA giudica estremamente grave che un singolo caso, riferito a un contatore installato anni fa da altro gestore, venga rappresentato come se fosse una criticità diffusa e attuale.

Una simile narrazione:

  • alimenta ingiustificatamente sfiducia nei cittadini;
  • istiga al contenzioso generalizzato, con danni per il servizio pubblico;
  • compromette un percorso di risanamento e trasparenza che AICA sta portando avanti con responsabilità.

Dichiarazione della Presidente del CdA di AICA, Dott.ssa Danila Nobile: «È inaccettabile che un singolo caso, risalente a un’epoca precedente e a un gestore diverso, venga utilizzato per costruire un racconto che fa apparire AICA come responsabile di una problematica inesistente.
Questo tipo di comunicazione è pericoloso perché induce i cittadini a credere che vi sia una sovrastima generalizzata dei consumi, cosa che non corrisponde minimamente alla realtà.
AICA sta lavorando per garantire misurazioni corrette, trasparenti e verificabili: chi diffonde informazioni fuorvianti si assume una responsabilità molto seria nei confronti della collettività.
»

Dichiarazione del Direttore Generale di AICA, Ing. Francesco Fiorino: «Dal punto di vista tecnico non esiste alcuna evidenza di un malfunzionamento diffuso dei contatori oggi in esercizio. Le attività di verifica condotte da AICA dimostrano semmai il contrario: in diversi casi i consumi risultano sottoregistrati. Il progetto dei contatori smart nasce proprio per eliminare ogni margine di incertezza e garantire equità tra Gestore e utenti.
Assimilare un singolo contenzioso a un problema strutturale è tecnicamente scorretto e non rende un buon servizio all’informazione

AICA invita formalmente ad evitare diffusione di rappresentazioni non aderenti alla realtà dei fatti e resta disponibile a fornire tutti i chiarimenti necessari per una corretta informazione, nel rispetto dei cittadini e del servizio pubblico essenziale.

Agrigento, 21/01/2026