In merito a quanto pubblicato oggi da alcuni organi di stampa, AICA precisa con fermezza quanto segue.
Le interlocuzioni con Siciliacque S.p.A. sono iniziate immediatamente dopo la notifica dell’atto di pignoramento presso terzi del 28 luglio 2025, che ha determinato il blocco dei conti correnti aziendali. La
Presidente del CdA, Danila Nobile, si è recata personalmente sia presso la sede di Siciliacque a Palermo sia presso l’Assessorato regionale all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità, alla presenza dell’Assessore Francesco Colianni, per ricercare una soluzione condivisa.
Nonostante queste interlocuzioni, Siciliacque ha mantenuto una posizione di totale chiusura, pretendendo il versamento integrale delle somme oggetto di precetto come unica condizione per rinunciare al pignoramento. Tale rigidità ha reso vano ogni confronto, causando ulteriori disagi e aggravando la già
grave emergenza finanziaria ed operativa di AICA.
È falso affermare che la Presidente Nobile abbia mai negato l’esistenza dei pignoramenti: AICA ha sempre dichiarato pubblicamente la loro esistenza e le gravissime conseguenze che hanno prodotto sulla gestione aziendale e sull’erogazione del servizio idrico.
La comunicazione di Siciliacque del 12 agosto 2025, oggi citata dalla stampa, non riguarda direttamente i
conti correnti pignorati ma una distinta nota inviata ai Comuni soci e a Voltano S.p.A.. Solo dopo i chiarimenti forniti dalla Presidente, Siciliacque ha autorizzato i Comuni a riversare somme ad AICA, contraddicendo così le precedenti comunicazioni con cui gli stessi Comuni erano stati intimati a non procedere ad alcun pagamento.
Il debito complessivo di circa 18 milioni di euro è oggetto di un procedimento giudiziario in corso nel
quale AICA farà valere le proprie ragioni e le proprie difese. Il pignoramento dei conti correnti attiene
alla medesima controversia, ma non modifica la disponibilità dell’Azienda a rispettare le decisioni del
Tribunale.
Le ricostruzioni giornalistiche che parlano di una “smentita” nei confronti della Presidente del CdA sono
pertanto infondate e fuorvianti. AICA ribadisce la propria trasparenza e il massimo impegno per garantire
la continuità del servizio idrico, in un contesto reso drammatico dall’atteggiamento di Siciliacque.
«La verità è chiara – dichiara la Presidente Danila Nobile –: i conti di AICA sono pignorati, ma la nostra Azienda sta lavorando senza sosta, nel rispetto della legge e delle Istituzioni, per superare questa situazione e tutelare cittadini, dipendenti e territorio. Non accettiamo narrazioni distorte che generano terrore ingiustificato e danneggiano ulteriormente una comunità già provata».
AICA proseguirà in tutte le sedi competenti per la tutela dei propri diritti e per il ristoro dei gravi danni economici e di immagine subiti, restando al tempo stesso vicina ai cittadini e ai lavoratori che, con sacrificio e professionalità, continuano a garantire un servizio essenziale.